L’ispirazione è arrivata lì, nel mezzo di una salita impossibile. Le gambe che bruciavano, il fiato corto, e quella voce interiore che diceva di fermarsi. Poi, all’improvviso, il sole. Un raggio arancione che ha colpito un punto preciso del sentiero, accendendolo di una luce calda, viva, quasi elettrica. Per un istante, tutto si è fermato. Solo colore, energia e respiro.
La prima volta che abbiamo testato le calze Acidolattico in montagna era ancora presto, il sole non aveva superato le creste e l’aria profumava di pino e silenzio.